mercoledì 2 aprile 2008

Tutti: in coro per il papa



Se c'è un argomento per cui le già minime differenze tra i più diffusi giornali italiani si annullano del tutto, sono le cronache dal Vaticano.
Qualsiasi facezia o banalità proveniente dalle autorità papaline viene riportata con la massima deferenza e acriticità.
Questi titoli del 2 aprile, rispettivamente corriere.it, lastampa.it, repubblica.it ne sono un esempio.

9 commenti:

klochov ha detto...

Ah, e volevo dire anche che ce ne vorrebbero decine di blog che smascherano certa "malastampa", bravo!
(e scusa per i commenti che ti ho sparso qua e là a raffica!) :)

Pensatoio ha detto...

Anch'io ho dei superpoteri: quando rispondo annoiato al quindicesimo squillo di telefono, il disturbatore si è volatilizzato...

Giuseppe Gallo ha detto...

In questo caso te la devi prendere con Ratzinger, non con i giornali, che hanno semplicemente dato una notiza, scegliendo fra l'altro il virgolettato (che può essere un espediente per prendere le distanze).

Se il papa fa una dichiarazione, un giornale mica può censurarlo. La scrive, e fa bene. Poi, i lettori decideranno se la dichiarazione è interessante, se è una fesseria o se può essere semplicemente ignorata.

conteoliver ha detto...

@klochov:
grazie. Pensa che senza sforzo trovo uno spunto per un post al giorno.

@pensatoio:
superpoteri per superpoteri :)

@giuseppe gallo:
i giornali operano necessariamente una selezione e una "personalizzazione" delle notizie. Nel caso del papa secondo me queste operazioni si riducono al minimo per reverenza.
Non ho capito se secondo te questa dichiarazione di Ratzinger faceva notizia perché un po', diciamo, grottesca. Potrebbe essere benissimo, ma in questo caso non mi sembra ci sia traccia di ironia nel modo in cui è stata riportata.

Sullo spazio dedicato al papa, Giorgio Galli scrive oggi:
"uno dei fattori più pesanti della nostra (del paese n.d.b.) stasi è rappresentato dall’eccessivo spazio che viene dato alla chiesa di Roma, anche sui media. Sarà mica una notizia da apertura del tg che il papa ha fatto la via Crucis: la fa ogni anno"

Ed ha detto...

Che poi devo capire: moltiplicava i pesci e i pani?

conteoliver ha detto...

@Ed:
Ratzinger non lo ha detto. Ma per farlo santo, qualcosa si dovranno inventare.

Giuseppe Gallo ha detto...

Conteoliver,

per quanto mi riguarda, io sono assolutamente indifferente all'autorità del papa ed estraneo a ogni tradizioni religiosa, cristiana o no.

Ma Ratzinger è pur sempre un capo di Stato, e le decisioni che prende hanno un peso non indifferente sugli sviluppi della civiltà del mondo. Io credo che sul piano delle idee lo si debba contrastare. Ma, nell'ambito della cronaca, sia giusto riservargli uno spazio adeguato.

Del resto, perché dare spazio alle sparate quotidiane (poniamo) di un Bossi e censurare Ratzinger? Chi è più interessante e (anche politicamente) importante fra i due?

conteoliver ha detto...

Giuseppe,
effettivamente i giornali parlano di qualunque cosa, quindi possono sicuramente parlare pure di Ratzinger.
Però penso che notizie del tipo "Benedetto XVI prega per la pace" non siano così interessanti per almeno una metà della popolazione italiana (e non credo che all'estero siano altrettanto considerate... controllerò la prossima volta).

Alcuni ritengono che Ratzinger sia più importante per i giornali e i politici che per la popolazione italiana. Io sono tra questi. Ma rispetto l'opinione opposta (che è in maggioranza).

Giuseppe Gallo ha detto...

Io sono di opinione opposta, ma spero che abbia ragione tu, e cioè che "Ratzinger sia più importante per i giornali e i politici che per la popolazione italiana". Ne sarei rincuorato.