mercoledì 10 settembre 2008

La Stampa: oggi è la fine del mondo




La paura della fine del mondo ha accompagnato l'umanità nel corso dei secoli e l'esperimento del CERN l'ha solo risvegliata in minima parte.
Il corriere e soprattutto la stampa ci giocano un po', con titoli sparati in home page che difficilmente si troverebbero nelle più austere pagine cartacee, naturalmente facendo pensare che l'esperimento fallisca e crei una catastrofe: di esperimenti riusciti nei laboratori del mondo se ne fanno tutti i giorni.



Insolitamente, in questo caso Repubblica merita un piccolo plauso. Parla dell'esperimento in maniera più misurata, stamattina alle otto addirittura la notizia non era neanche in home page, e, forse involontariamente, con un titolo sulla riduzione dei barili di petrolio estratti, ci ricorda una fine del mondo (come lo conosciamo ora) che avverrà abbastanza con certezza tra una cinquantina di anni se nel frattempo non si troverà una fonte alternativa.


AGGIORNAMENTO ORE 11:

La stampa, vista la tranquillità con cui l'esperimento procede, ha cambiato il titolo apocalittico, ricordandosi che secondo gli esperti non ci sono rischi e, nel tentativo di usare un linguaggio tecnico, infila un terribile "accelleratore" nel sottotitolo.

4 commenti:

Prefe ha detto...

ridicolo questo allarmismo , davvero.

mo' posto pur'io.

conteoliver ha detto...

Infatti, come se normalmente si seguissero tutti gli esperimenti scientifici.
Hanno preso una polemica tra scenziati, causata chissà da quali interessi, per farne un caso che si sgonfierà nel giro di un minuto.

Andrea ha detto...

meno di 50 anni (a proposito di petrolio). e non finirà il mondo, semplicemente cambierà. il "mondo" (pianeta? sistema solare? via lattea? gruppo locale? universo? multiverso? buco del culo di giuliano ferrara?) se ne strafotte di noi. non siamo che la scoreggia di un protone

eo ha detto...

la cosa più sconfortante è l'assoluta mancanza di scientificità e professionalità di questi articoli. va bene nominare la possibilità di un buco nero (magari citando in quali ipotesi potrebbe realizzarsi, che cos'è un buco nero, come potrebbe risolversi la faccenda), ma poi non potete dire la sera stessa "nessun buco nero, il mondo è salvo". aspettate almeno che alcuni di quei protoni si siano scontrati, cosa che per il momento non è avvenuta. quando poi vogliono fingere di riempire di contenuti gli articoli, dicono vaccate. il servizio del tg2 della sera del 10 era totale fantascienza.